Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 101.500 di Centro Suono Sport.
“Roma-Sassuolo? Io non ho mai parlato degli arbitri quest’anno perché non ho visto cose particolari. Per me la partita ieri è stata solo l’arbitro. Vista dal vivo è un’altra cosa. La Roma prima dell’ammonizione di Smalling ha avuto due occasioni da gol enormi, quella più grande la crea una delle giocate più belle di Kumbulla da quando gioca con la Roma con un lancio perfetto. Però dall’ammonizione di Smalling ho capito che venerdì scorso era scattata la trappola per la Roma che è legata ai grandi giornali, ai giornali del nord. Quello che ci siamo detti per anni e che si rivede e si rivede subito perché il Giudice Sportivo ha dato il via libera: la Roma deve andare fuori dalla Champions. La Roma non è una squadra da scudetto però con me devi comportarti bene, devi permettermi di lottare. E ieri, dall’ammonizione di Smalling, è finita la partita per tanti motivi. Le immagini sono chiare: il fallo su Abraham è da cartellino rosso. Kumbulla ha fatto una fesseria enorme e sono d’accordo ma quando nel pieno dello sforzo della Roma fai arrabbiare in quel modo Matic perché gli fischi contro una punizione che non c’è e gli dai anche il cartellino giallo, quello è tutto mirato”.



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