Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"La sbroccata di Gasperini alla domanda sull'under 23 secondo me è il centro della questione. Se guardiamo il mercato di gennaio della Roma, la contraddizione sta tutta lì: hanno preso 4 giocatori, 2 per il progetto under 23 e 2 per tentare di entrare in Champions. La mancanza di chiarezza di idee non è dell'allenatore o della stampa, è della società. La società deve farci sapere una volta per tutte qual è l'obiettivo reale: se l'obiettivo è entrare in Champions e giocarsi lo scudetto in tempi non biblici deve agire di conseguenza e questo significa che deve mettere i soldi sul piatto, spenderlo bene e rapidamente, non 6 mesi per una trattativa ogni volta. Perlomeno stavolta i soldi sul piatto li hanno messi, ma mancano gli altri due elementi.
Ieri sera la Roma ha giocato male e ha meritato di perdere. Ma nel momento in cui va sotto di 1 gol, con quali forze va a riprendere il risultato? Ha dovuto mandare in campo due ragazzini, a centrocampo basta che non ci sia Koné e si è visto il calo di rendimento del centrocampo. Io l'ho sempre detto: e l'obiettivo era entrare subito in Champions, serviva un allenatore che ha dimostrato di saper vincere subito e vincere scudetti; nel momento in cui prendi Gasperini perché sei affascinato dal progetto dell'Atalanta, ti devi ricordare che si è sviluppato in 9 anni, non è che Gasperini il primo anno ha raggiunto la Champions... Se prendi Gasperini e gli fai una campagna acquisti mezza e mezza, un po' per la Champions e un po' per il futuro, poi non puoi dirgli che o va in Champions o è un fallimento. Altrimenti andrà a finire come al solito, che questa società non è stata in grado di gestire un grande allenatore come Mourinho e non sarà in grado di gestire un altro grande allenatore come Gasperini, che è molto bravo ma lo sanno anche i sassi che è esigente e se non ottiene quello che deve ottenere borbotta o addirittura sbrocca. Quello a cui abbiamo assistito ieri non è una sorpresa, sappiamo che Gasperini può inalberarsi, ma lo dovevi sapere prima. Se volevi i risultati, dovevi prendergli i giocatori subito. Non si può paragonare Zaragoza a Papu Gomez, è tutto da dimostrare che ne valga un'unghia, perché mi pare che i numeri dicano una cosa diversa.
È importante che arrivino i giocatori, ma è importante anche il livello dei giocatori che arrivano. Faccio un esempio: abbiamo visto come si muove e che efficacia ha Malen quando lo imbecca Dybala e abbiamo visto la differenza quando Dybala non c'è".