Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Quelli di ieri sono punti persi e non c'è il condono per cui dici "ho fatto mercato e ora me li ridai". È come quell'estate in cui con Mourinho gli acquisti arrivarono all'ultimo e con due giornate giocate, ma qui le tempistiche sono ancora più allarmanti. Ieri Gasperini ha detto che non si aspettava tante difficoltà per prendere un giocatore che cercavano dall'estate. È arrivato Zaragoza, non credo che sia la sua prima scelta ma ieri ne ha parlato come un rinforzo, perché lui considera rinforzi Malen e Zaragoza, mentre gli altri due non li considera oggi, perché alla Roma oggi servono i primi piatti in tavola, ai dolci ci possono pensare le squadre di Premier, il Psg, il Bayern, in Italia forse l'Inter, prendendo giovani a tanti soldi, ci investono e vedono come vanno. In altre squadre coprono prima tutti i ruoli, mentre la Roma ha, o almeno fino a ieri sera ha avuto, un ruolo mancante totalmente, perché Pellegrini non è un esterno e al momento non è nemmeno un giocatore adatto ai ritmi di Gasperini. La Roma invece ha pensato prima al dessert e questo si ripercuote su partite in cui la Roma ha perso punti pesanti, perché adesso ogni punto è importante, con una Juve che è tornata a vincere e a colmare il gap della partenza a handicap con Tudor e ha ripreso 11 punti alla Roma.
Non è solo colpa del mercato, ci sono anche altre variabili, ma se qualcuno dà 8 al mercato e dice che la squadra è completa, poi sentiamo Gasperini che non è d'accordo. Possiamo pure scaricare tutto su Gasperini, tanto qui a Roma si è fatto di tutto, si è già fatto con Mourinho, si è cacciato De Rossi dopo 4 giornate, per quelli che sono sempre soddisfatti dai modi e dalle parole della società va bene... Io dico solo che la Roma è tra il quinto e il settimo posto da 10 anni o giù di lì, quindi io tutto questo ottimismo che si respira a ogni acquisto, ogni finestra di mercato e ogni dichiarazione... bisogna anche guardare in faccia alla realtà. La Roma ha speso tanto? A me interessa che spenda bene e per quello che serve a Gasperini oggi non li ha spesi bene. Il quinto posto è un fallimento per tutte quelle che non arrivano fra le prime 4, quello è fondamentale ma mi sembra che non tutti lo abbiano capito. Ieri lo sfogo di Gasperini è un messaggio chiaro e l battuta sul fatto che non si va in Champions cambiano allenatore e se ne va è perché a lui hanno chiesto la Champions, anche nell'ultimo colloquio con Ryan Friedkin. Però ieri è entrato Venturino e giocava titolare Pellegrini, che per me è pure più grave: un giocatore che andrà via se non ci sarà il rinnovo, spero di no, che era stato messo fuori dal progetto da un anno, ed è stato titolare per 3/4 partite di fila ed è il risultato del mercato. L'assenza di Koné è pesante.
Se Zaragoza glielo avessero portato il 2 gennaio, magari non sarebbe stato comunque una prima scelta ma sarebbe stato più comprensibile. Lui chiedeva quel giocatore da giugno: di nomi, sui 30 usciti, 20 ne avranno sondati veramente e su 20 trattative instaurate non sei riuscito ad andare oltre l'accordo col giocatore o l'accordo con la squadra e non col giocatore... Possono essercene 5/6 di trattative così, succede, ma se cominciano a essere 20 e quando cominciano a passare i mesi c'è un interrogativo sul metodo utilizzato, che è stato sbagliato totalmente. La Roma prese Cassano spendendo tanto, ma il primo anno giocò poco, visto chi c'era davanti. Quando arrivi a quel livello, io applaudo l'operazione alla Vaz, ma a questo livello, come dice anche Gasperini, non puoi dare a questi ragazzi la responsabilità di risolverti la corsa Champions".