Ieri sera a Zenica l'Italia ha fatto l'ennesima figuraccia degli ultimi anni. La Nazionale di Gattuso ha perso ai calci di rigore contro la Bosnia (1-1 dopo i supplementari) e ha fallito l'accesso al Mondiale per la terza edizione consecutiva. Un'umiliazione senza precedenti. E, com'è ormai consuetudine, nessuno si è preso le sue responsabilità, rimettendo il mandato. In conferenza stampa, infatti, il presidente della FIGC Gabriele Gravina non ha annunciato le sue dimissioni, come sarebbe stato normale dopo il secondo Mondiale bucato da vertice della Federcalcio. Ecco le sue parole, riportate da TMW.
Lo stato d'animo
"Lo stato d'animo è piuttosto evidente, soprattutto per come è maturato questo risultato. Permettetemi di fare i complimenti ai ragazzi, in questi mesi hanno avuto una crescita incredibile, molti di voi non hanno potuto apprezzare il clima e l’atmosfera in questi ultimi mesi. Volevamo dare una gioia ai nostri tifosi, voglio fare i complimenti a Rino Gattuso. È un grande allenatore, gli ho chiesto di rimanere, lui e Buffon, alla guida tecnica di questi ragazzi. Avete perso un momento di grande sintonia all'interno nello spogliatoio. La partita l'avete vista tutti. C'è poco da commentare, il mister li ha definiti eroici. Poi capisco che ci siano diverse valutazioni da fare".
Non ci sono dimissioni, ma la convocazione del Consiglio Federale
"Per la parte politica c'è una sede deputata a fare le valutazioni, cioè il Consiglio Federale. Ho già deciso di convocarlo per la settimana prossima, ci saranno valutazioni fatte all'interno. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma c'è una sede adatta per fare le valutazioni".
L'arbitraggio di Turpin
"Ci sono state alcune applicazioni e scelte che, come ha detto il mister, hanno lasciato alcune perplessità. Negli episodi forse meritava maggiore approfondimento. Qui c'è un mondo che va tracciato con lucidità e obiettività, senza momenti di delusione e amarezza. Settimana prossima faremo riflessioni molto più approfondite, perché la sua domanda richiede una risposta nella sede deputata. Si pensa che la FIGC, come altre Federazioni, possono decidere e scegliere come costituire la squadra. Facciamo sintesi fra quello che mettiamo a disposizione del nostro campionato. Ci dedicheremo a questo tipo di riflessione".
Le responsabilità
"Voglio chiedere almeno un provvedimento utile richiesto, cioè se c'è stato un modo per affrontare la crescita del calcio italiano. Questo vale per il blocco di sistema, di norme e di regole, a livello nazionale e internazionale. Ho letto qualcuno di voi che ha parlato di responsabilità oggettiva e sono io. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ma ci sono decisioni che non vanno a intaccare il grande lavoro e dignità di chi in questi mesi ha profuso energie. Gli arbitri è un tema internazionale, noi abbiamo avuto tre occasioni limpidissime e non siamo riusciti, anche in dieci, a chiudere la partita. Questo fa la differenza".
Il Consiglio Federale si svolgerà dopo Pasqua, ma le voci di corridoio e le sensazioni già cominciano ad arrivare. Questa volta, per Gravina sembra difficile poter resistere alla portata del fallimento: il presidente del CONI Buonfiglio e il Ministro dello Sport Abodi vorrebbero un cambiamento alla presidenza della FIGC. Non ci potranno essere interventi diretti (irrealistico pensare a un commissariamento della FIGC da parte del CONI), ma una certa influenza da esercitare sì. Anche perché, nel Consiglio, chi ha appoggiato la rielezione di Gravina ora potrebbe non dargli più il suo sostegno. E c'è un nome che comincia a farsi largo, ovvero quello di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e della Fondazione Milano-Cortina 2026.