Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Nuovo direttore sportivo? Ci vorrà tempo, perché il candidato è sotto contratto, che sia D'Amico o Manna. Non è tutto scontato, secondo me andrà per le lunghe. Gasperini vuole la chiarezza non solo su quello che c'è da organizzare a Trigoria, con tutto quello che gli ha lasciato in dote Ranieri, ma anche su quello che gli può lasciare in dote la famiglia Friedkin alla Roma per la prossima stagione. Perché servono giocatori importanti e lui l'ha fatto capire, serve chiarezza anche per i tifosi e quello secondo me è stato il passaggio fondamentale della conferenza stampa, che per il resto è filata dritta. Nonostante qualcuno gliel'abbia gufata in tutti i modi, questo senza giocare ha riaperto la corsa Champions.
A quanto do la permanenza di Pellegrini? Oggi dico almeno il 60%. A Gasperini non frega niente delle questione economiche tra il giocatore e la società; a lui interessano i due esterni d'attacco titolari e il terzino sinistro titolare, poi per il resto se gli lasci tutti questi non succede niente. Se poi però parte Koné e incassi 40 milioni, non è che prendi uno da 20 e due da 10, prendi uno da 40, questo deve essere il piano. A lui di Pellegrini o Cristante non gliene può fregare di meno, gli servono tre giocatori che gli rendano la Roma molto più forte. Poi può darsi che vai migliorando la squadra anche cedendo alcuni giocatori, ma lui vuole la squadra completa in tutti i reparti. Chi parla di vice Malen sbaglia, perché lui il vice Malen non te lo chiede, la Roma quest'anno è stata prima in classifica con Baldanzi al posto di Malen, per cui non è quello... Malen ce l'hai, ma lui vuole due da mettergli vicino, che siano più forti di Soulé e Pellegrini, che così diventano riserve, se restano, altrimenti te li vendi e prendi altri. Lui non si incatena per questi giocatori, fa scegliere la società e i giocatori stessi. I titolari dietro Malen sono stati Soulé e Pellegrini e Gasperini vuole che non lo siano più, vuole altri due come titolari. Poi lui sulle questioni dei contratti non si immischia, se deve parlare di Pellegrini dice che comunque è uno dei pochi che non si è tirato indietro, mentre altri lo hanno fatto, con l'aiuto dello staff medico.
Pellegrini e Ranieri non andava o affatto d'accordo ultimamente. I due legati a Ranieri erano Dybala ed El Shaarawy. Celik è stato un errore loro, perché in rosa lo puoi tenere. Gasperini si arrabbia quando legge che è lui che vuole il rinnovo di Pellegrini, perché non è quello che lui vuole far figurare, perché sennò gli dicono che non serve prendere altri giocatori in quel ruolo. Lui dice: prima prendete i miei, poi decidete i rinnovi che fate o non fate. Prima però voglio i miei titolari, questo pensa Gasperini. In questa chiave, Celik è ancora più importante di Pellegrini, perché a destra gioca Wesley e a sinistra devi comprare il titolare, gli altri poi sono riserve, che più forti sono e meglio è. Siccome la riserva di Wesley la vuole, non vuole che spendi 10 per la riserva di Wesley e poi per l'attaccante spendi 20 invece di 40, non gli sta più bene. Per questo poi ti dice di tenere Celik, invece di lasciare libero Celik e spendere 15 per un terzino e prendere un attaccante che vale meno. Celik, se resta, resta perché nessuno gli dà i milioni d'ingaggio e perché ha detto a Gasperini "se c'è lei allenatore, preferisco restare".
I rinnovi non sono la priorità della Roma. Le priorità sono l'incontro coi Friedkin, il nuovo direttore sportivo, quanto sono alti i paletti del Financial Fair Play, perché ci sono molte notizie che portano all'ottimismo, che si abbassa sempre di più la cifra e sono 60 milioni da fare e non 80. Se sono 60, significa che devi fare una cessione in meno o magari ne fai due piccole. La cifra non sarà 80, sarà 60 o 50, dipende anche dal piazzamento in campionato. Per la Champions dobbiamo continuare a crederci perché davanti possono sbagliare, Juve-Verona mi ha sorpreso. Per me il Milan era la squadra su cui fare la corsa, perché la Juve in qualche modo ce la porteranno in Champions, mentre il Milan è crollato, a Milano si dice Allegri e Tare vogliono andare via. Ricordiamoci che a gennaio i giornali rimproverano a Gasperini di aver rifiutato Fullkrug".