Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 5 maggio:
"Intanto parto con un grazie a Gasperini. Non solo per la partita di ieri, in cui sta cercando con tutte le forze di conquistare la qualificazione in Champions League, ma soprattutto per quello che continua a dire. Credo ci voglia una volontà di ferro per portare avanti certe idee e continuare ad ambire a quello che chiede. A me quelli così piacciono da morire. Ieri sera la stoccata era chiaramente rivolta a Friedkin, perché ancora nessuno ha iniziato a programmare davvero il futuro che incombe. Io spero che continui così finché non verrà accontentato. La squadra è chiaramente dalla parte dell’allenatore e lo ha sempre dimostrato. È una delle poche volte in cui non accade il contrario, cioè che sia lo spogliatoio a mettersi contro il mister. Per questo capisco quando Gasperini dice che questa squadra ha valori morali importanti e che vale più di un quinto o sesto posto. Su questo, però, non sono completamente d’accordo, perché la storia dice altro però con delle aggiunte di qualità, però, può fare bene. Io mi fido delle sue parole, ma bisognerà capire come andrà a finire, perché può succedere di tutto visto che la sua chiarezza non so quanto possa piacere ai Friedkin. Trovo invece molto triste che il Corriere dello Sport riporti solo lo striscione a favore di Ranieri, mentre quello contro i Friedkin sia stato oscurato ovunque. Va bene scegliere una posizione, ma un minimo di democrazia. Anche se, tra tutti, il peggiore resta Pallotta."










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