Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Nel settore medico c'erano spaccature evidenti fra gli stranieri e gli italiani, da lì parte tutto. Da lì parte il non intervenire su Dybala dopo che aveva preso il calcio nella partita contro il Milan, ma si sapeva. C'è chi aveva detto che era il menisco, ma niente da fare, non gli è stato permesso dall'estero. Gasperini era spettatore, un paio di volte si è arrabbiato ma non sapeva con chi prendersela, tant'è vero che il vero problema è soprattutto all'estero dove lo svizzero incaricato dai Friedkin blocca tutto... tra le cose che ho raccontato e che poi qualcun altro si rivenderà c'è che a lui dovevano trasmettere ogni tipo di esame e addirittura se la cosa era più preoccupante gli facevano una telefonata direttamente dal campo, che secondo me è allucinante, perché significa che non ti fidi proprio di quelli che hai qui. Quelli che stanno lì ha scelti Ranieri, ma significa poco, hanno sbagliato. Non so chi ha sbagliato, perché sono tanti, però qualcuno ha sbagliato. Questi prima o poi faranno di nuovo tabula rasa.
Ma Dybala è stato solo l'ultimo problema: c'è stato Soulé, che non è stato fermato prima, Dovbyk che ha problemi dall'anno scorso e l'hai operato a gennaio. Poi c'è Ferguson: se Milik era stato fermato dal medico di fiducia dei Friedkin, allora devi bloccare pure Ferguson. La Roma ha buttato 3 milioni, soldi con cui ci paghi la multa Uefa, e in più non hai preso il centravanti per tutto il girone d'andata, perché quello doveva essere il titolare. Mi fa specie che si parli solo oggi di quello che è successo nel settore medico. Le notizie sugli infortuni le ha date l'allenatore, cosa mai successa. È stato fatto il pieno di questi problemi, per cui bisogna mettere mano, altrimenti perdi punti in classifica. In questi giorni si parlava di scelte, ma come fa la Roma a scegliere adesso? Se pareggi a Bologna, che fai molli il campionato e la partita di Como perché pensi al ritorno? Così se poi il Bologna ti elimina, rimani senza niente. La Roma non può scegliere e anzi deve restare aggrappata al fatto che ha due competizioni. La Roma non deve scegliere.



.jpeg)









