"Un blitz alla Palestra? L'Atalanta ha avuto la sponda dell'Inter poi si è inserito il Chelsea che ha offerto di più e se lo è preso. Qui di offerte non ce ne sono, stanno cercando questa sponda araba per Soulé, ma Soulé non mi sembra molto convinto. Quindi se non hai questo tipo di aste, poi la squadra che vuole prendere Koné, Soulé o chi per loro decide il prezzo. Dovresti avere un'asta, cosa che la Roma sta cercando di fare, soprattutto su Koné che secondo me è quello che rischia un po' di più in questo momento, visto che per Soulé sono arrivati solo interessamenti arabi, tra l'altro non è nemmeno roba nuovissima. Per cui bisogna cercare di creare almeno un'asta a due squadre, il problema è che manca poco. Io credo che alla fine ce la faranno a centrare l'obiettivo ma non come vorrebbero loro, ovvero magari valutando 50 milioni Koné e 40 Soulé. Col passare dei giorni le valutazioni si abbassano sempre di più, di 5 milioni in 5 milioni, quindi forse ce la faranno vendendo Koné a 35-40 milioni o Soulé a 30. Non vedo blitz all'orizzonte, poi nel calcio non si sa mai, puoi trovare un amico con cui fare questo tipo di operazione. Al momento non ci sono aste per i giocatori della Roma, a parte forse per Wesley, per cui gli interessamenti erano veri, ma ci sono anche giocatori che la Roma ritiene incedibili. Non ci sono offerte reali per i giocatori messi sul mercato, anche quello dell'Atletico Madrid per Koné è stato un interessamento. Speriamo che loro abbiano un pochino di più il polso della situazione, fino a ieri sera l'unica novità era il ritorno di fiamma dell'Arabia per Soulé, che è concreto, ma Soulé non ha intenzione di andare in Arabia. E da una parte lo capisco perché è giovane, può ambire a un mercato internazionale se aspetta, non è uno che non troverà offerte, non le trova ora perché la Roma spara alto.
Io speravo che l'Italia andasse al Mondiale e nel girone in cui doveva essere secondo me sarebbe anche riuscita a passare perché Qatar e Canada non sono superiori all'Italia. Poi sicuramente ci sono delle nazionali che ti hanno superato, come la Norvegia, che è la squadra che più ha messo in imbarazzo l'Italia, ma anche il Marocco a livello offensivo è molto più forte dell'Italia. L'Italia ha alcuni elementi forti come Tonali, Donnarumma, Palestra, però manca completamente la creatività offensiva che è quella che sta facendo la differenza nelle altre nazionali, se devo individuare un numero 10, non lo trovo, non hai giocatori del livello di Yamal, Mbappé, Haaland. Quindi poi quando arrivi a quel livello magari il girone lo passi, ma poi dopo ti ritrovi in difficoltà, anche contro gli Stati Uniti che hanno Pulisic. Il problema non è il cambio di presidente o allenatore, è la riforma generale del calcio italiano e non mi sembra che si stia andando in quella direzione che era quella che voleva Baggio, che per me era l'unica direzione possibile, cioè mettere mano fortemente a quello che succede nelle scuole calcio che è qualcosa di vergognoso, dove non si lascia crescere più il talento, ma si insegnano frustrazione, tattica ed elementi che in Spagna e in Germania sono spariti e infatti si vedono i risultati perché in Spagna e in Germania escono tre/quattro giocatori l'anno e in Italia no. Manca il talento. Poi magari al prossimo mondiale ci arrivi, ma con quale speranza? Quella di superare il girone. E poi ci sono Nazionali che stanno crescendo, come la Costa d'Avorio che ha Diomandé, giocatore che tu ti sogni. Adesso anche la Svizzera ti sta davanti".