Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Le situazioni di stanno un po' risolvendo, a parte quella di Koné che è la più complicata. Il procuratore di Koné ha fatto il furbo: ha rifiutato, o ha fatto rifiutare, l'Atletico Madrid ormai più di un mese fa al giocatore, per cui la Roma gli ha detto "O ci portate tanti soldi, entro il 30 giugno almeno la stessa offerta dell'Atletico", che era superiore ai 40 milioni e sfiorava i 45, "oppure dal 1º luglio i prezzi li facciamo noi e non è detto che neanche che lo cediamo. Ora la Roma sta rinnovando tutti i contratti e Koné guadagna meno di altri e non glielo alzeranno... si sta occupando di tutto il procuratore, è lui che deve andare a Trigoria con l'offerta, la Roma non c'entra, non sta trattando con nessuno.
Per Soulé l'unico modo per fare veloci sono i club arabi, stanno aspettando l'offerta definitiva. L'unica cessione a momenti è quella di Romano al Cagliari, circa 7 milioni. La Roma ha in mano due giocatori da annunciare, uno è un centrocampista, l'altro credo un attaccante. Il centrocampista, se è quello di cui so, è molto forte e sarebbe titolare, con l'addio di Koné, questo nome ce l'hanno in mano da 15 giorni ma c'è il problema dell'ingaggio. Per me il giocatore che possono annunciare è il braccetto, il sostituto di Hermoso, che non è una priorità rispetto ai due attaccanti, cioè Greenwood e un altro, un equivalente di Summerville, uno con quelle caratteristiche, non Summerville perché non sono riusciti a farlo per tempo e mi sembra difficile che venga alla Roma, non glieli dà 6,5 milioni d'ingaggio a uno che è retrocesso, anche se sta facendo un ottimo Mondiale.
Prima di prendere Palestra, il Chelsea ha chiamato il procuratore di Wesley per dirgli che erano pronti a fare un'offerta, ma Wesley ha detto "No, resto alla Roma", è stato proprio il giocatore a dire no, non la Roma. Per Svilar si era fatta viva addirittura la Juve, ma non è stata presa in considerazione, anche la Juve ha problemi veri e non credo che avrebbe dato i soldi veri.
Sul Financial Fair Play secondo me sono arrivati a una conclusione: siccome loro possono definire il piano entro novembre, come scadenza, devono fare le operazioni entro il 30 per rientrare nei paletti che sono stati fissati, se il 30 giugno loro arrivano a 35 invece di 50, facendo cifre a caso, loro siccome si tratta di una questione dipartimentale, si chiama accordo proprio perché ne parlano, probabilmente Friedkin, che ha molta influenza su quelle che sono le cose Uefa, dice: "Vi va bene 35?" e allora potrebbero arrivare a un nuovo accordo con una multa e lì è finito tutto.
Ho molti dubbi che Koné possa restare visto quello che ha fatto il procuratore. La Roma aveva fatto avete al procuratore l'offerta circa un mese fa, c'era ancora Massara e sapevano tutto tutti. Alla Roma viene detto da altri procuratori che il procuratore di Koné il 27/28 presenterà un'offerta a ribasso, lì vuole prendere per il collo. E la Roma sta già lì pronta a rispondere "Non ce ne frega niente. Paghiamo la multa ma così non va via". E credo che sia pure giusto. E poi c'è la questione delle visite mediche: Koné sta in America, non sarebbe un'operazione facile da fare il tre giorni, per cui è più probabile che la facciano dopo. Poi tutto può accadere, perché avendo fatto le visite mediche per il Mondiale non deve fare cose particolari. Per Soulé è vero che ci sono anche i club tedeschi ma sono lenti, perché la Roma non ha avuto niente in mano. L'unica chiamata diretta alla Roma è stata fatta da un intermediario di un club arabo, che ha detto che ce ne sono due interessati e l'intermediario, come succede in questi casi, neanche dice il nome, perché appena esce il nome poi c'è il procuratore italiano e il mediatore che si infilano e gli vanno sopra".